TEMPI D'ATTESA

Per tempo di attesa si intende il numero di giorni che intercorre tra la data di prenotazione e la data di erogazione delle prestazioni sanitarie. Il dato che viene fornito ai cittadini è la prima data disponibile per effettuare la prestazione richiesta.

Classi di priorità

Il Medico prescrittore, in base alla valutazione clinica, deve fornire l’indicazione di priorità, riportando su ciascuna impegnativa un apposito codice che individua il tempo massimo per l’erogazione della prestazione.
Le Classi di priorità previste nel Piano nazionale di governo delle liste di attesa (PNGLA) 2019-2021 sono:
U = Urgente – da erogare nel più breve tempo possibile o, se differibile, entro 72 ore.
il cittadino utente si impegna a presentare la prescrizione per la prenotazione entro le 48 ore successive al rilascio della ricetta, accettando – salvo casi eccezionali e con motivazioni documentabili – di fruire della prestazione nella struttura dove la stessa è disponibile;
·La struttura erogatrice si impegna ad effettuare la prestazione urgente entro  le 72 ore successive alla presentazione dell’impegnativa o, in caso di impossibilità a rispettare il termine, si impegna ad attivare il proprio “Responsabile Unico per i tempi di attesa” per individuare altra diversa struttura in grado di erogare la prestazione nel tempo stabilito.
B = Breve – entro 10 gg;
D = Differibile – da erogare entro 30 gg per le visite ed entro 60 gg per le prestazioni strumentali;
P = Programmabile – da erogare secondo le indicazioni cliniche di volta in volta stabilite dal medico prescrittore. Fino al 31/12/2019 la Classe P è considerata da eseguirsi entro 180 giorni.
Se l’assistito rifiuta la prima data disponibile al momento della prenotazione, esce dall’ambito di garanzia del rispetto dei tempi di attesa previsto dalla Classe di priorità assegnata.