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Tempi di attesa

Cosa indica il tempo di attesa?

Il tempo di attesa delle prestazioni ambulatoriali specialistiche indica il periodo che intercorre tra la data di prenotazione e la loro effettuazione.

La normativa stabilisce che il rispetto dei tempi massimi riguarda soltanto le prestazioni di primo accesso (dove il problema del paziente viene affrontato per la prima volta) e non per i controlli.
Sono considerati anche primi accessi i casi di pazienti noti affetti da malattie croniche, che presentano una fase di riacutizzazione o l’insorgenza di un nuovo problema tale da rendere necessaria una rivalutazione complessiva e/o una revisione sostanziale della terapia (anche in questo caso si dovrà indicare sulla ricetta “primo accesso”).
Risulta importante, pertanto, che il medico prescrittore specifichi sull’impegnativa se si tratta di prima visita/primo accesso oppure di una visita di controllo. Nel caso in cui l’impegnativa non riporti alcuna precisazione, si intenderà che si tratta di visita di controllo. Le prestazioni definite di controllo, cioè visite e/o accertamenti diagnostici successivi ad un inquadramento clinico già concluso possono essere programmate, e di conseguenza erogate, in un maggior arco di tempo e comunque entro il tempo eventualmente indicato nella prescrizione.
In esse il problema viene rivalutato dal punto di vista clinico.
Si tratta di prestazioni finalizzate, ad esempio, a seguire nel tempo l’evoluzione di patologie croniche, valutare a distanza l’eventuale insorgenza di complicanze, verificare la stabilizzazione della patologia o il mantenimento del buon esito di un intervento, indipendentemente dal tempo trascorso rispetto al primo accesso.

Una recente integrazione (D.g.r n. X/3993 del 4 agosto 2015) ha semplificato le classi di priorità a disposizione del Medico riallineandole alle categorie previste dal Piano Nazionale.

Per ciascuna richiesta di prestazione ambulatoriale o di ricovero il Medico, in base alla valutazione clinica, deve attribuire la priorità adeguata e riportare in ricetta il relativo contrassegno;

L’indicazione del campo “classe di priorità” da parte del Medico è obbligatoria e riguarda tutte le prescrizioni per prestazioni sanitarie ambulatoriali e di ricovero; la ricetta priva di contrassegni è considerata come prescrizione di una prestazione programmabile (P).

Le priorità previste per le prestazioni di specialistica ambulatoriale sono:

  • U = urgente – “bollino verde” (nel più breve tempo possibile o entro 72 ore);
  • B = breve – entro 10 gg;
  • D = differibile – entro 30 gg (visite) entro 60 gg (prestazioni strumentali);
  • P = programmabile;

 
E’ importante sapere che:

  • la prenotazione deve essere effettuata solo dopo che il medico ha effettuato la prescrizione dell’esame, definendo sulla ricetta il quesito diagnostico e la eventuale priorità dell’esame, che permetteranno alla struttura una corretta prenotazione secondo le regole di accesso;
  • l’impossibilità di potersi presentare ad una qualsiasi visita specialistica o altra prestazione deve essere comunicata tempestivamente alla struttura erogatrice, ciò consentirà a un altro utente di usufruire del posto liberatosi in agenda.